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Donato sta pensando a un esperienza come consigliere regionale in Piemonte.

 

Torino, 23/05/2014 – Riuscire a scrivere un articolo riguardo un solo candidato alle elezioni regionali del prossimo 25 maggio in Piemonte è’ davvero difficile. Nel marasma degli aspiranti consiglieri non è facile trovare qualcuno che si concentri in via principale, anche se non esclusiva, su temi importanti, ma poco praticati, come l’agroalimentare, la tutela del territorio e lo sport. Dopo averne trovato uno, la prospettiva di fargli un’intervista mi ha allettato. Donato D’Auria è “casualmente” anche il direttore della nostra testata ma anche di una testata (www.agroalimentarenews.it) che si occupa di agroalimentare e di una (www.runningspoortnews.it) che si occupa di sport. Il cerchio si chiude, queste sono le sue passioni. . Candidatosi come capolista dei Verdi Verdi nel collegio elettorale di Asti, Donato D’Auria ha deciso di basare la sua campagna elettorale sui temi, che sono i suoi cavalli di battaglia, ha deciso di accettare questa sfida perchè la ritiene importante anche per la nostra economia. Donato cosa significa per te agroalimentare? “per me l’agroalimentare è il ritorno alle origini, e una grande opportunità di sviluppo per i nostro paese”. E quindi? “Mi sembra quanto mai importante ricordare che il prossimo anno il nostro pianeta ospiterà l’Esposizione Universale, il cui titolo è: “Nutrire il Pianeta”. Proprio per questo la Regione Piemonte e, in generale, il Governo dovrebbero incentivare l’agricoltura OGM free, un Piano di Sviluppo Rurale (PSR) con meno burocrazia e più vantaggi per gli agricoltori” Che tipo di impegno ti senti di prendere se dovessi risultare eletto? “Oltre ad incentivare le piccole eccellenze del territorio come il De.Co (Denominazione di Origine Comunale), importanti per la ripresa economica di tutto il settore mi impegnerò a sostenere una PAC (Politica Agricola Comunitaria) più giusta per tutti gli agricoltori”. Il Governo Renzi, nell’ultimo periodo, ha promesso un Decreto che preserverà il dissesto idrogeologico del nostro Paese. Che cosa ne pensi? Ottimo, bisogna farlo subito, perchè la tutela dei suoli e dell’ambiente deve diventare una priorità anche a livello nazionale. Ma questo governo sarà in grado di mantenere la promessa? O sarà un’altro dei tanti proclami? E a proposito di sport? “Per quanto riguarda lo sport, che rappresenta il 3% del PIL Nazionale, sviluppare temi considerati dai più inutili come il Libro Bianco dell’Unione Europea e sostenere la creazione di un nuovo Ministero per lo Sport, più attivo di quello cancellalo dall’ultimo Governo, rappresenterebbe un grande passo in avanti in vista delle Olimpiadi 2024, che l’Italia vorrebbe ospitare”. Donato, quindi, rappresenta un politico diverso, che ha deciso di candidarsi come indipendente con i Verdi Verdi per portare avanti argomenti che sono sentiti e importanti per molti se non per tutti. Giovanni Senatore

 

INVITO AL VOTO

L’Europa è la nostra casa comune, per 70 anni ci ha assicurato pace, libertà e benessere dopo le distruzioni dell’ultima guerra. Purtroppo in questi anni recenti politiche eccessivamente rigorose hanno salvato le banche trascurando occupazione e politiche sociali.

Noi ci impegniamo per un successo dei progressisti del Partito Socialista Europeo (PSE) per porre fine alle politiche di sola austerità e di rilanciare l’economia del lavoro. Il Partito Democratico ha aderito ufficialmente al PSE.

Pertanto il Partito Socialista e Liberale del Piemonte propone di dare la preferenza a MERCEDES BRESSO candidata alle elezioni europee, grande esperienza come parlamentare europea e vice-presidente del Comitato delle Regioni dell’unione Europea, (Presidente della Regione Piemonte 2005 - 2010).

Il Partito Socialista e Liberale del Piemonte propone di dare la preferenza per la Regione Piemonte a MAURO LAUS, Consigliere Regionale uscente, vice-presidente della Commissione Cultura e membro particolarmente attivo e sensibile della quarta commissione Sanità.

Mauro Laus ha messo la sua faccia e le sue energie per contrastare lo smantellamento dei servizi socio-sanitari compiuto dal centrodestra a danno dei malati non autosufficienti, ha lottato per impedire astruse riorganizzazioni dei servizi ospedalieri, ha presentato proposte concrete per ridurre i costi della politica e introdurre reali principi di meritocrazia nella scelta dei dirigenti delle società pubbliche. Il lavoro svolto in questi quattro anni merita di essere portato a termine.

Le persone da noi proposte possono contribuire allo sviluppo del nostro territorio rilanciando le relazioni Regione – Europa.

 

Riccardo NICOTRA - Segretario Regionale PSL Piemonte

Alfredo CELANO - Presidente Regionale PSL Piemonte

 

 

Ecco il mio progetto

 
 

Mi candiderò alle prossime elezioni regionali in Piemonte (2014) per portare avanti queste istanze con il tuo aiuto.

Agroalimentare

Difendere il chilometro zero e valorizzare i prodotti locali aumentando i mercati riservati ai contadini e favorendo l'ingresso negli ipermercati, produzione agricola OGM free, portare la filiera funzionale e favorevole agli agricoltori; insomma, eccellenze agricole piemontesi in primo piano, con meno burocrazia, assunzione più semplice degli stagionali, una legge sulla caccia che contenga le specie dannose per l'agricoltura e progetti meglio distribuiti sul miliardo di fondi europei. Difendersi dalla concorrenza sleale tra i produttori europei. Il prossimo Piano di Sviluppo Rurale dovrà essere più semplice con meno burocrazia, incentivare le aziende agricole più ecologiche..

 

Sport e salute

L'obiettivo primario e il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali e l'ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli. Nel Libro Bianco vengono analizzate la funzione sociale dello sport e le modalità; si suggeriscono esperienze foriere di socialità, solidarietà, comunità, identità, come nuovi ritmi della società postmoderna. Tutte le organizzazioni sportive possono affermarsi come uno dei protagonisti dello sviluppo economico, sociale e ambientale, dando prova di iniziative responsabili, solidali e sostenibili, con particolare riguardo alle proprie comunità di riferimento. Con lo sport nasce l'opportunità di prendere in considerazione l'interesse collettivo agendo per il bene comune, in accordo con un certo numero di valori condivisi, quali: l'eccellenza, l'amicizia, la trasparenza, il fair play, lo spirito di squadra, la solidarietà.

Ambiente e tutela del territorio

Mi occuperò di tutela del territorio con la sollecitazione che il disegno di legge "Salva suoli" diventi Legge. Questa legge serve a porre fine alla dissipazione del suolo agricolo italiano, con la consapevolezza dell'interazione fra fenomeni naturali, processi antropici e produttivi. Nuove opportunità di lavoro con la tutela del territorio e del paesaggio fisico e sistemazione idraulico-forestale. Una riflessione e anticipazione culturale per garantire un più alto livello di difesa ambientale nel nuovo profilo amministrativo, razionalizzando al contempo le risorse disponibili.

Donato D'Auria
candidato alle elezioni regionali in Piemonte  capolista Verdi Verdi  circoscrcircoscrizione  Asti

Sport e Salute, Ambiente e Tutela del Territorio,  Agroalimentare
sono i miei credo

 

 

Caro amico, ho deciso di candidarmi come indipendente nelle liste del partito dei Verdi Verdi alle prossime elezioni regionali in Piemonte.
Ho scelto questa formazione politica perché penso che temi quali ambiente, tutela del territorio, agroalimentare e sport siano una risorsa per noi tutti, non solo per la nostra salute e il nostro benessere ma anche, in prospettiva, come fonte di reddito.

Queste sono le mie passioni, lo sono da sempre e lo saranno per sempre.

Negli anni ho sviluppato competenze in ambito sportivo, quando mi sono dedicato da professionista al running; ho sviluppato competenze professionali in ambito di tutela del territorio e agroalimentare grazie anche al mio lavoro: 35 anni spesi come Guardia Forestale.

Non ti chiedo il voto, ti chiedo di impegnarti insieme a me per migliorare questi aspetti importanti della nostra vita. Ti chiedo di segnalarmi i bisogni, le esigenze, i problemi e le possibili soluzioni riguardanti il territorio e mi farò carico e mi impegno sin da subito di portare le tue istanze in consiglio regionale.

Puoi contattarmi in qualsiasi momento rispondendo a questa mail o chiamandomi direttamente al nr 347/47.38.380 e non mancherà risposta.

Non voglio essere invadente e nei prossimi giorni ti contatterò ancora, in maniera discreta, per aggiornarti sugli sviluppi di questa mia sfida.

Spero di averti con me nelle prossime settimane e per il momento, in attesa di avere tue notizie ti saluto.

 

 

Con “PoliticaEuropeaNews” vi voglio tenere aggiornati in materia politica, su come si evolvono le attività dei partiti e dei loro esponenti, la legge elettorale, in Italia e in Europa, oltre al destino delle Euroregioni. PoliticaEuropeaNews rappresenta la voce dei cittadini e, in qualche modo, ne traccia la “linea”.
Di fatto “PoliticaEuropeaNews” è un network trasversale, in cui, quando un componente si vuole candidare o intende portare avanti un argomento interessante, ci si riunisce e lo si aiuta, iscrivendosi, sostenendolo e votandolo, sia a livello locale che a livello europeo. PoliticaEuropeaNews è un giornale online, fondato da un gruppo di amici, fuori da schieramenti, per seguire le Istituzioni locali, seminando dentro i confini degli Stati Uniti d’Europa, percorrendo dal Nord al Sud l’Italia, in un viaggio per ascoltare e per spiegare che l’ambiente e la tutela del territorio sono aspetti sociali importanti e che i rifiuti sono una risorsa economica. Lo sviluppo sostenibile; lo Stato è dalla nostra parte e lo dimostra con le attività del Corpo Forestale. Il giornale si nutre di rassegna stampa e recensioni di libri di Gianni Pittella per gli Stati Uniti d’Europa, Ilvo Diamanti sugli sviluppi della politica nazionale ed internazionale, Nadia Urbinati, politologa alla Columbia University di New York. Gli appuntamenti sportivi di livello continentale: Europei di Atletica, calcio, Master Games e Libro Bianco dello Sport dell’Unione europea, alla luce del Trattato di Lisbona li seguirà direttamente il Direttore Responsabile.
I commenti ai pamphlet sono affidati al redattore Luigi Maria D’Auria, il quale ha sensibilità da vendere e scrive benissimo, con giudizi impeccabili sul piano formale, ma spesso sferzanti nella sostanza. Da non dimenticare il Capo Redattore Giovanni Senatore, sempre pronto ad illustrare la situazione economica europea attuale.
PoliticaEuropeaNews ha una diffusione on-line: annovera un numero di lettori illimitati ed intrattiene un rapporto stretto con i propri lettori con e-mail e twitter: termometro significativo degli umori verso gli Stati Uniti d’Europa; ma ambisce a spaziare d’orizzonte. La struttura del giornale parte da un editoriale dedicato alla politica interna o a quella estera. Un giornale vivace e leggibile, che non vuole costruire un tempio di adulatori; un’identità solida che non ha bisogno di inventarsi un nemico, un giornale per raccontare i valori delle persone di valore, un giornale più vitale alla periferia in cui la cultura non è solo politica, ma percezione della società, a confronto. Un giornale critico e rinnovato per capire e spiegare gli Stati Uniti d’Europa, che parte dall’antico per proiettarsi nel futuro. Donato D’Auria

 

ESISTE DAVVERO IL RINASCIMENTO DELL'ATLETICA ITALIANA ?

Torino, 7 aprile 2014 - Finalmente nel mondo dell'atletica italiana vi è qualche segnale di rinnovamento. Infatti, negli ultimi tempi, si è sentito parlare di Rinascimento dell'atletica nostrana: la FIDAL ha presentato un progetto su grande scala che prevede la creazione di numerosi centri di allenamento, ripartiti nelle categorie Èlite, Nazionali, Regionali, con lo scopo di far crescere al meglio giovani talenti, aiutandoli a diventare  un giorno campioni, come i grandi mezzofondisti che dagli anni Settanta hanno reso grande il nostro movimento nel mondo. Mentre i colossi della politica sportiva plaudono al grande progetto, notizie allarmanti arrivano dal vice-direttore tecnico ed ex Campione Olimpico Stefano Baldini che, decisamente allarmato, annuncia che, nonostante l'anno scorso abbia girato in lungo e in largo l'Italia, non ha trovato nessun giovane di 18 anni in grado di correre un diecimila metri al livello dei coetanei europei, senza contare i giovani atleti degli altopiani africani. Pochi giorni dopo, anche il direttore tecnico della nazionale, Massimo Magnani, ha annunciato che scarseggiano i giovani in grado di competere a livello mondiale. Avendo avuto la fortuna di assistere ai Campionati Europei Junior di Rieti dell'anno scorso, posso confermare le tesi di Magnani e Baldini, dato che a Rieti ho notato con i miei occhi che vi sono pochi veri talenti in tutti i settori della nostra atletica, dalla marcia al mezzofondo. Sentendo i tecnici nazionali, le autorità politiche non hanno più elogiato il nuovo progetto dei centri, che rischiano di diventare delle vere e proprie cattedrali nel deserto. Un altra domanda che mi è sorta spontanea dal primo momento in cui ho sentito parlare del progetto é la seguente: può iniziare un Rinascimento dell'atletica italiana se in questo Paese non esiste un Ministero dello Sport? Avete capito bene, cari lettori, nei corridoi del CONI ci si riempie la bocca di Rinascimento, ma a livello politico non esiste un organo in grado di coordinare questo tanto decantato movimento in grado di riportare l'atletica ai vertici europei e mondiali di specialitá. Il Ministero dello Sport, creato nel 1957 in previsione delle Olimpiadi di Roma, fu per la prima volta eliminato dal primo governo D'Alema. Fu poi ripristinato dal governo Monti (fu determinante per la proclamazione di Torino capitale europea dello sport), mentre durante il governo Letta la figura del Ministro fu sostituita da un più generico Delegato allo Sport. Il governo Renzi, sicuramente più elogiato all'estero che in Italia, ha eliminato anche questa figura, lasciando un settore capace di produrre il 3% del PIL nazionale senza un punto di riferimento nelle istituzioni che, almeno sulla carta, dovrebbero rappresentare la popolazione. Le soluzioni a questo problema potrebbero essere molteplici: una potrebbe essere trasformare quello dello sport in un Ministero prettamente tecnico, con il Presidente del CONI nominato d'ufficio Ministro dello Sport. Opzione che renderebbe sicuramente felici tutti gli sportivi d'Italia sarebbe lo sforzo del nostro attuale Premier Renzi di nominare un Ministro dello Sport, mentre gira l'Europa per incontrare leaders politici di tutto il mondo. La terza ed ultima soluzione, che temporaneamente potrebbe accontentare tutti, compreso il sottoscritto, sarebbe seguire la strada percorsa dal governo Letta. Infatti, Renzi, se proprio considera lo sport indegno di un proprio ministero, potrebbe degnarsi almeno di nominare un Delegato allo Sport. Anche a livello economico non sarebbe un provvedimento molto costoso, visto che un delegato guadagna molto meno di un ministro ed il suo ufficio è composto da venti persone, molte meno dei dipendenti di un ministero.

Premesso che la presenza di un Ministero dello Sport non dovrebbe essere messa in discussione in una nazione civile, il nostro giornale chiede almeno uno sforzo per lo sport. Sarebbe brutto, nel futuro, non avere un ministro o un delegato in grado di coordinare una futura candidatura come Nazione ospitante di una prossima Olimpiade. Luigi M. D'Auria

Il Direttore Traccia la sua linea Editoriale di Politica Europea News

 

 

 

 


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